“Oggi il cielo è pieno di violini”, così recita un antico proverbio viennese e non trovo parole più efficaci per esprimere la nostra gioia ed introdurre la piccola Penelope!

Lo so, sembra già grandicella ma è solo una signorina di due mesi e mezzo, una cosina leggera leggera che si rannicchia tutta in una mano.

A casa da sabato pomeriggio ha già un book fotografico degno di una star affermata. Le figlie, quelle presenti per lo meno, si sono scatenate e tra una coccola e un’esclamazione adorante hanno prodotto quantità insensate di immagini.

Qui divide la ribalta con il pelouche Hi-Ho. Penelope l’ha eletto dal primo istante mamma-surrogato, gli si accoccola vicino e fa il pane cercando di succhiare proprio come se si trattasse della mamma che non ha avuto.
La legittima proprietaria del pelouche, ovvero la figlia-numero-due, attualmente in Romania con il gruppo di volontariato, dovrà farsene una ragione: nessuno ha il coraggio di togliere a Penelope il suo asinello.

Letteralmente impossibile non innamorarsi del suo sguardo dolcissimo. L’unica che manifesta qualche perplessità al momento è l’altra gatta di casa, ma finché Penelope non sarà stata vaccinata l’interazione sarà minima e Camilla avrà tutto il tempo di adattarsi alla nuova sorellina.

Colgo l’occasione per ringraziare una volta di più Marisa, prima mamma umana di Penelope.
Non è facile separarsi da un cucciolo dopo che lo si è accudito per settimane e il compito dei volontari in questo caso è ancora più meritevole perché la loro generosità e il loro investimento di energie e di affetti permette al micino di crescere lontano dal gattile, in un ambiente sereno e di trovare a tempo debito la sua “famiglia per sempre”.
Così ci ha definito Marisa e mi piace utilizzare a mia volta le sue parole.

Dunque, se i miei lavori subiranno una flessione immaginatemi a buon diritto impegnata ad occuparmi della mia piccolina.
Collane e cucito aspetteranno che la principessina dorma, pancino all’aria e macchiette in bella vista.

Viv

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