Il ponte dell’arcobaleno

In uno scritto che ho scelto di non riportare perché, malgrado la situazione, non amo le derive strappalacrime, un autore anonimo prova ad asciugare il pianto di chi ha molto amato un compagno a quattro zampe e ha dovuto dirgli addio, suggerendo la bella immagine di un prato verde e fiorito al di là dell’arcobaleno, dove i gatti e i cani della nostra vita vivono sani e felici in attesa di ricongiungersi con chi ha amato i loro dolci musi, ricambiando il loro fiducioso affetto.

Persino la morte pare più sopportabile se posso sperare che scavalcherò l’arcobaleno con un gatto tra le braccia.

Ho solo una parola sulle labbra ed è “Grazie, grazie perché in te c’è sempre stato spazio solo per l’amore, fino all’ultimo”.

Aspettaci sul ponte dell’arcobaleno, dolce Ciaci.

Viv

27 pensieri riguardo “Il ponte dell’arcobaleno

  1. io ho pianto come una vigna quando è morta la mia prima vera gatta. Avevo 14 anni, avevo appena terminato i primi esercizi al pianoforte con a fianco la maestra. e sapevo che di là, la gattina stava morendo. Quegli esercizi mi sono sempre sembrati una piccola marcia funebre

  2. sta lì che tira zampate con uno bianco, spassoso, che mi lasciò di maggio; tirano zampate alle api in mezzo a un prato. con quei musi furbi.

    ho sentito parlare di recentissimo ad un concerto, uno dei nostri cantautori che raccontava di cosa significhi perdere un cane per un uomo. Vorrei poterti riportare quelle parole, ma sono rimaste come immagini d’anima, non più parole e basta.

    una coccola

  3. Ah…..eccola. Uguale identica alla mia. Tutta nera eppure così splendende. E così speciale se ti ha lasciato questa sua indelebile felicità e questo suo amore incondizionato che trapela dalle righe che hai scritto. Un bacio grande Stravy e una strofinatina coi baffi.

  4. Ciao mi dispiace… davvero!!
    Ritengo, tuttavia, che il tuo amore per Ciaci era incommensurabile…credo.
    Edo.
    piesse, mi permetti di postarti un video che ritengo straordinario?

  5. Mi dispiace tanto per la tua micia.Ho sofferto quando il nostro cagnone Paco se n’è andato, ma gli animali ci lasciano il bellissimo ricordo del loro affetto,il loro sguardo adorante…
    Un abbraccio
    Guglielmina

  6. Ti ho letto sul post di Topinapigmy, mi hai colpita per il dolore che provi per la scomparsa della tua amata gattina. Ti sono vicina e ti capisco, è successo anche a me
    più volte, ogni volta è un grande dolore. Questi esseri meravigliosi, fanno parte di noi, sono membri della nostra famiglia, quando se ne vanno portano con loro un pò di noi.
    Un abbraccio

  7. Solo chi è stato nelle tue stesse condizioni ti può capire. Per gli altri forse siamo esagerati e un po’ malati di mente. Ci sono dolori ben più grandi ma io non credo che sia giusto fare una scala.E’ l’amore che conta

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