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Lello Gurrado, Invertendo l’ordine dei fattori, Marcos y Marcos

Ho assistito giorni fa alla presentazione dell’ultimo libro di Lello Gurrado e devo dire che il sorriso intelligente e sornione dell’autore è lo stesso che aleggia nelle pagine del romanzo.
“Invertendo l’ordine dei fattori” è la storia di Gianni, orologiaio 56enne che si trova a fare i conti con il tempo che passa ed i tempi che cambiano. All’assorbimento della storica orologeria Rocchi da parte di un franchaising che commercializza economici orologi in plastica usa e getta, Gianni precipita in una crisi esistenziale e di ruoli che coinvolge la professione e la famiglia, in primis il suo rapporto con i figli ormai adulti che guardano con affetto ma con decisa opposizione il suo ostinato ancorarsi alle logiche del passato.
Gianni reagisce puntando i piedi ed entra in una fase di ribellione autodistruttiva e di rabbia infantile che altro scopo non ha se non la negazione dell’evidenza, sperimentando la fuga, il bere e il capriccio autolesionista prima di riuscire a far pace con la realtà.

Argomenti seri trattati senza seriosità, una scrittura dal ritmo veloce dove il sorriso è sempre in attesa agli angoli della bocca.
L’intero romanzo per la verità è pervaso da quella leggerezza e giocosità in cui si nasconde il segreto per sopravvivere alle grandi e piccole sventure della vita, quella stessa salvifica follia che per Gianni si concretizzerà in un gesto finale simbolicamente catartico.
Senza paternalismo la vicenda di questo protagonista recalcitrante ci invita a soffermarci sugli anni che passano e sull’avvicendarsi dei ruoli all’interno della società e della famiglia e ci suggerisce di svoltare l’angolo con coraggio cavalcando i cambiamenti senza autocommiserazione.
Un romanzo da regalare a genitori e figli perché guarda con la stessa affettuosa ironia le debolezze dei padri e l’impazienza dei figli rammentandoci col sorriso che presto o tardi arriva per tutti il momento in cui la vita -nel bene e nel male- impone l’inversione dei ruoli.

Viv

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