Pochette psycho love

“Psycho love” di Isabelle Vautier semplificato -niente unghioli né scritta, solo tanti cuoricini- e una nuova bustina piatta con i bordi stondati.
Non ricamo volentieri su tela Aida perché, anche se è più riposante e veloce, il risultato su fili contati è più prezioso ma questo è uno schema che avevo preparato tempo fa per rilassarmi e mi dispiaceva non utilizzarlo.
Interno ocra chiaro ed esterno in cotone fantasia bordeaux.

Viv

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19 pensieri riguardo “Pochette psycho love

  1. Ma brava Stravy! A me piace moltO Isabelle Vautier, ho due suoi libri..i suoi schemi sono sempre incantevoli!
    Qua tra un po’ potrai fare un banchetto di pochette…una più bella dell’altra 🙂 !

  2. Da quello che scrivi si percepisce come il ricamo possa anche essere una terapia per rilassarsi! Bellissima questa pochette, brava Stravy, hai tanta fantasia e mani d’oro! Baci.

  3. Ricamare è piacevole, anni fa sotto la guida di mia mamma avevo ricamato una tovaglia, una cosa semplice, ma dopo tanto tempo credo di aver disimparato.
    E’ bella la pochette con il ricamo, brava Vivi!

    1. Scommetto che se riprovassi scopriresti che ti ricordi ancora tutto. Con i lavori manuali io alterno tantissimo e ci sono cose che anch’io temo di aver dimenticato per esempio la chiusura tubolare ai ferri… Mi dovrò mettere alla prova ora che mi ci fai riflettere.

  4. Uffa… tu produci a getto continuo, creazioni che sono una più bella dell’altra… e io tutte le volte dico: prima o poi le farò anch’io. Poi non faccio nulla. Mi togli una curiosità: perchè non le vendi queste splendide borsette? Io sarei già una cliente!
    Bacioni. Rita

  5. quella stoffa lì mi sembra invitante anche per il cuscinotto della mia gatta. Magari lei ci metterebbe dentro le sue cosucce: pantofoline, la lucertolina, la cavalletta…

  6. Mia nonna diceva sempre che le rifiniture sartoriali, sono importanti, perché le creazioni acquistano più valore come un quadro di Picasso. Mah! Forse aveva ragione, adesso che vedo questa tua creazione, fatta straordinariamente bene.

    Ti auguro una settimana di serenità, Edo

    1. Grazie Edo, le nonne la sanno lunga… La mia quando vedeva un lavoretto mal fatto mi apotrofava con un: “Cos’è questo carpogno?” non so se la parola esista ma rende piuttosto bene l’idea del pastrocchio!

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