Liebster award.

Uno dei tanti premi che, come piccoli vagabondi, girellano in rete e ogni tanto arrivano anche chez moi.
Questa volta però si tratta di un premio “da chi legge verso chi legge” perché tutti i blog coinvolti si occupano, a titolo diverso, di libri e promuovono la lettura.
Ringrazio “Le librerie invisibili” per aver apprezzato lo spazio dedicato ai libri che, quasi settimanalmente, ruba la scena alle piccole creazioni handmade e rispondo volentieri alle domande che in questo caso sono un piacevole pretesto per chiacchierare di libri e letture.
1. Perché scrivi un blog?
Per la verità il blog è nato per condividere la passione per i piccoli lavori di cucito e bigiotteria che occupano il mio tempo libero, ma come spesso accade ha finito per somigliarmi più di quanto avessi previsto inizialmente e i libri si sono ritagliati una nicchia sempre più consistente. Scrivere di libri per me significa condividere una suggestione, limitandomi ad offrire un punto di vista per chi fosse interessato ad approfondire personalmente la lettura.
2. Che genere di libri ami leggere?
Difficile rispondere, i libri di cui parlo non sono gli unici che leggo. Diciamo che non ho preclusioni e ho della lettura un concetto piuttosto ampio e professionale: leggo a prescindere dal piacere che me ne deriva, leggo per interesse, per evasione, per curiosità e per poterne parlare con cognizione di causa.
Sono pochissimi i libri che ho abbandonato prima dell’ultima pagina ma questa è una forma di masochismo che non mi sentirei di consigliare a tutti.
3. Che rapporti hai con i libri? Li scarabocchi, li maltratti o li tieni immacolati?
Per rispondere a questa domanda devo anticipare in parte la prossima. Diciamo che nella mia vita di lettrice cartacea sono sempre stata una consumatrice attenta e poco incline al prestito. I libri mi piace ritrovarli come li ho lasciati, vale a dire perfetti e se lascio qualche segno a margine -rigoramente a matita- non voglio che venga interpretato da altri come un invito a fare altrettanto.
Il tempo e l’avvento degli ebook mi hanno resa più tollerante ma da buona feticista, soprattutto nel passato, condividevo a cuor leggero l’oggetto del desiderio con pochi selezionati eletti. In tutti gli altri casi soffrivo finché Lassie non era tornato a casa.
4. Possiedi un ebook reader?
Come si evince dalla risposta precedente possiedo un ipad e lo uso smodatamente.
Come molti mi sono convertita dopo aver giurato lungamente che non avrei mai abbandonato il cartaceo.
Mi perdoneranno i puristi ma dell’ebook amo l’acquisto veloce, le offerte a prezzi stracciati, la possibilità di lettura in notturna -che per un’insonne sposata trasforma un accidente in una meravigliosa opportunità- per non parlare della libertà di viaggiare leggero e di non doversi limitare nella scelta dei volumi da mettere in valigia.
5. Qual è il tuo film preferito tratto da un libro.
“Quel che resta del giorno” tratto dal romanzo omonimo di Ishiguro.
Non è l’unico perché amo le trasposizioni cinematografiche anche quando non mi soddisfano.
6. Hai mai cucinato un piatto letto in un libro?
Mi è capitato spesso di esserne incuriosita ma al voltar della pagina l’ispirazione era già dissolta.
7. C’è un libro che puoi associare alla tua città?
In omaggio alle mie letture di bambina citerò “Priscilla” di Giana Anguissola, primo libro in cui trovai descritta Milano e il teatro “La Scala”.
8. Se fossi un libro o un personaggio letterario saresti…?
Non so dire chi sarei ma so cosa vorrei essere: “Il gioco delle perle di vetro” di Hermann Hesse. Proprio il gioco in quanto tale. Affascinante e misterioso in un involucro di regole e dettami apparentemente rigidissimi.
Il gioco è l’anima del libro e proprio la mancanza di definizione lo avvicina ad una comprensione subliminale in cui ciascuno riconosce e ritrova le proprie potenzialità inespresse.
9. Mi consigli un libro?
Da una ipotetica e lunghissima lista chiudo gli occhi e scelgo “Il mio nome è Asher Lev” di Chaim Potok. Domani sarebbe quasi certamente un altro.
Visto che i premi vanno trattati con spirito anarchico, del tutto arbitrariamente scelgo di girare questo “Liebster award” a chi tra i lettori in visita lascerà:
1. Un commento con il proprio consiglio di lettura. Ci tengo, la mia wish list ha bisogno dei vostri suggerimenti!
2. Dedicherà un post ai libri rispondendo alle domande che seguono.
Lo scopo, come si sarà capito, non è il premio in sé ma il piacere di continuare a parlare di letture ampliando orizzonti e prospettive, trasferendoci da un blog all’altro con i nostri libri preferiti sotto il braccio.
Ed ecco le mie domande:
1. Quale libro mi regaleresti per farmi capire qualcosa di te?
2. Qual è il romanzo che non dovrebbe mai mancare nella libreria di tutti noi?
3. Tanto per sfatare un mito, qual è il classico più sopravvalutato, a tuo giudizio?
4. Cosa ne fai dei libri che non ti sono piaciuti?
5. Come vivono i tuoi libri? Ammassati a casaccio o ordinatamente suddivisi per autore, edizioni ecc…
6. Quale autore scegli quando hai bisogno di una “boccata di ossigeno” dopo una serie di letture sfortunate?
7. Quale libro ti sei pentito di aver letto?
8. Cosa c’è sul tuo comodino in questo momento?
Buoni libri a tutti!
Viv